Ti stai allenando. Ma sta funzionando?

di Cristian Zanda – Wellness EMS Journal

 

Settembre è passato e, per molte persone, è stato il mese della ripartenza. Si torna alla propria routine, si ricomincia ad allenarsi, si cerca di mangiare meglio e di mantenere quella promessa fatta a se stessi: questa volta voglio essere più costante.
Dopo qualche settimana, però, arriva quasi sempre il momento in cui ci si domanda: “Sta funzionando davvero?”


È una domanda assolutamente normale. Hai iniziato ad allenarti, magari sei stato più attento all’alimentazione e hai cercato di rispettare gli impegni che ti eri preso. A questo punto vuoi vedere qualcosa di concreto.
E molto spesso la prima verifica avviene sempre nello stesso modo: si sale sulla bilancia. Se il numero è sceso siamo soddisfatti. Se invece è cambiato poco, o addirittura è rimasto uguale, iniziano immediatamente i dubbi: sto sbagliando qualcosa? Devo allenarmi di più? Devo mangiare ancora meno?

Prima di cambiare tutto, però, fermati un momento.
Sei sicuro che quel numero sia l’unica cosa che dovremmo guardare?

 

Il peso racconta solo una parte della storia

Durante i check con le persone che seguo, il peso è certamente uno dei dati che considero, ma non è mai l’unico.

Guardo come sta cambiando il corpo, le forme, le circonferenze e le fotografie rispetto alle settimane precedenti. A volte è semplicemente un pantalone che veste diversamente o una zona del corpo che inizia lentamente a cambiare.

Ma soprattutto ascolto quello che la persona mi racconta.

C’è chi si accorge di fare le scale con meno fatica, chi si sente più forte, chi ha più energia durante la giornata. E poi c’è un cambiamento che considero particolarmente importante: quando allenarsi smette di essere qualcosa da incastrare controvoglia e comincia a diventare una parte naturale della propria settimana.

Anche questi sono risultati.

Non sempre sono quelli che avevamo immaginato quando abbiamo iniziato, e magari non sono ancora il risultato finale che vogliamo raggiungere. Ma ci stanno dicendo qualcosa di importante: il percorso si sta muovendo.

 

Dopo un mese, cambia la domanda

È per questo che, dopo le prime settimane, preferisco non chiedere semplicemente: “Quanto hai perso?”

La domanda che trovo molto più utile è:

“Rispetto a un mese fa, cosa è cambiato?”

Prova a pensarci anche tu.

Come ti senti durante la giornata? Riesci a muoverti meglio? Ti senti più forte? Sei riuscito ad allenarti con maggiore continuità? Il tuo corpo sta iniziando a cambiare? Alcune abitudini che prima sembravano difficili stanno diventando più semplici?

Quando metti insieme tutte queste risposte, la fotografia del tuo percorso diventa molto più completa di quel singolo numero che hai letto sulla bilancia questa mattina.

Questo non significa che dobbiamo accontentarci o raccontarci che tutto stia andando bene anche quando non è così.

Se qualcosa non sta funzionando, dobbiamo accorgercene.

Ma dobbiamo farlo guardando il percorso nel suo insieme, non reagendo a ogni piccola variazione.

Ed è proprio qui che nasce una domanda ancora più importante: quando dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso e quando, invece, è davvero arrivato il momento di cambiare allenamento?

Ne parleremo nel prossimo articolo.

 


Cristian Zanda

Wellness Coach | Personal Trainer Hintime EMS
Instagram: @cristianzanda_pt